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Ultimo aggiornamento: 8:55

“Il piano di “pace” di Trump su Gaza? Quello non è un progetto di pace, ma un tentativo di rimpacchettare quelle proposte di controllo su Gaza che sono già state fatte e non sono mai state abbandonate da febbraio di quest’anno. In poche parole si sostituirebbe l’occupazione israeliana con un’occupazione israelo-statunitense“. Così a Dimartedì (La7) Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, commenta il piano approvato da Donald Trump e da Benyamin Netanyahu per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza.

“Non è così che si assicurano la pace e la stabilità – sottolinea la giurista – ma soprattutto ci rendiamo conto che insulto alla vita e alla dignità umana sia proporre un piano che è assolutamente coloniale, assolutamente contro il diritto internazionale, così come riconfermato dalla Corte di Giustizia che vuole l’autodeterminazione per i palestinesi?”.

E aggiunge: “Si parla di fine dei bombardamenti, ma questo era anche l’accordo che si è raggiunto a gennaio eIsraele tra gennaio e marzo, durante il periodo del cessate il fuoco, ha ammazzato centinaia di persone. È chiaro che gli ostaggi devono essere liberati, ma tutti gli ostaggi: i 50 israeliani e i 10.000 palestinesi detenuti illegalmente da Israele, circa 4.000 senza neanche l’autorizzazione del giudice militare“.