Pubblicato il: 28/05/2026 – 15:59

di Giorgio Curcio

CATANZARO La prima udienza preliminare del processo “Kleopatra” si apre con un primo colpo. In aula, infatti, la pm ha annunciato la nomina dei difensori di Cesare Antonio Arcorace, gli avvocati Vincenzo Sorgiovanni e Giuseppe Gervasi. Il 37enne di Locri, però, è latitante dal gennaio dello scorso anno, da quando cioè tra Calabria, Lazio, Piemonte e Lombardia era scattata l’operazione “Ostro” contro i presunti appartenenti alla potente cosca dei Gallace di Guardavalle, ma non solo. Arcorace, ricercato quindi da quasi un anno e mezzo, è il protagonista di un’altra operazione che prende addirittura il nome dal suo alias utilizzato nelle chat criptate: Kleopatra.

La latitanza di “Kleopatra”

Un “latitante di lusso” quindi il 37enne che, secondo l’accusa, sarebbe «partecipe alla cosca Gallace». In un capo d’accusa, ad esempio, Arcorace avrebbe «provveduto a sostenere la carcerazione di Vincenzo Pasquino in Brasile e a custodire somme di danaro che faceva interrare». Insieme ad altri indagati, inoltre, è accusato di aver importato e introdotto in Italia «in modo illecito da Serbia e Montenegro ma anche dalla Svizzera, armi da guerra».