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Alessandro Crucianelli
Macerata, 28 maggio 2026 – Un intero territorio in lacrime per Alessandro Crucianelli, pioniere del turismo a Macerata e nelle Marche. Titolare della C.M. Viaggi (con filiali anche ad Ancona, Montefano, Passo di Treia e Monte San Giusto), tour operator, era stato presidente di Confindustria Turismo a livello provinciale e regionale. Grande formatore di giovani e docente di Tecnica Turistica sia all’istituto Alberghiero di Cingoli che all’Università di Macerata, era nel settore dal 1968. Se n’è andato ieri pomeriggio, all’età di 76 anni, per un arresto cardiaco, che lo ha colpito prima di essere sottoposto a un intervento chirurgico. Lascia nel dolore la moglie Anna Maria, sua socia, la figlia Silvia, il fratello Dario e tante persone che gli volevano bene. Il funerale si svolgerà domani, alle 15.30, nella chiesa di Santa Croce muovendo dalla casa funeraria Croce Verde Servizi a Sforzacosta. Tantissimi messaggi per Crucianelli. “La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, di collaborare con lui e di condividere un tratto di strada nel mondo del turismo marchigiano – scrive Luca Giustozzi, presidente Federalberghi Marche e direttore operativo del Gruppo Giustozzi Hotels -. Alessandro è stato un grande professionista, ma soprattutto una persona autentica: infaticabile, propositiva, sorridente, sempre disponibile. Anni fa raccolsi da lui il testimone alla presidenza della Sezione Turismo di Confindustria Macerata, e ancora oggi considero quel passaggio non solo un momento importante del mio percorso associativo, ma anche il segno di una continuità fatta di stima, impegno e amore per il nostro territorio. Con Alessandro ho collaborato spesso anche attraverso le strutture della mia famiglia, il Gruppo Giustozzi Hotels. Era un uomo capace di costruire relazioni vere, di guardare avanti, di immaginare nuove opportunità per le Marche e di trasformarle in azioni concrete. Con lui abbiamo girato tutta l’Italia, gran parte dell’Europa, arrivando a promuovere la nostra regione anche a Mosca e San Pietroburgo. Ovunque portava con sé la passione per le Marche, la competenza di chi conosceva profondamente il mestiere e l’entusiasmo contagioso di chi credeva davvero in ciò che faceva. Alessandro lasciava sempre il segno: per la sua personalità solare, per la sua energia inesauribile e anche per quei papillon così particolari che indossava con naturale eleganza e un pizzico di ironia. Erano diventati quasi una sua firma, un dettaglio capace di raccontare molto del suo stile, della sua originalità e della sua voglia di distinguersi sempre con garbo. Perdo un amico, un collega prezioso, un compagno di tante iniziative e tante battaglie per la valorizzazione del turismo marchigiano. Il nostro territorio perde un grande promotore, una figura generosa e instancabile, che ha saputo rappresentare al meglio la capacità delle Marche di accogliere, emozionare e farsi conoscere. Mi mancherà molto. E credo mancherà a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrare il suo sorriso, la sua energia e la sua umanità”.











