Il conflitto geopolitico si conferma il principale fattore di rischio sia nel breve sia nel lungo termine, mentre aumentano le preoccupazioni legate all"elevato livello del debito globale e alla possibilità di una recessione.
In questo contesto, i family office stanno adottando un approccio prudente e orientato al medio periodo, puntando soprattutto sulla diversificazione tra attivi, valute e aree geografiche, più che su cambiamenti radicali dell"allocazione. È quanto emerge dall"edizione 2026 del Global Family Office Report di Ubs Global Wealth Management, un"indagine condotta su 307 family office in oltre 30 mercati con un patrimonio netto medio di circa 2,7 miliardi di dollari.
Il 60% cambierà asset allocation nel prossimo anno «Uno dei cambiamenti più significativi che abbiamo riscontrato nel report di quest"anno è che il 60% dei clienti indica una modifica alla propria allocazione strategica degli asset nei prossimi dodici mesi.
Si tratta del livello più alto mai registrato nello studio, e per dare un"idea, è in aumento rispetto al 35% dell"anno scorso», ha affermato Yves-Alain Sommerhalder, head of Global Wealth Management Solutions.
Allo stesso tempo, i family office si stanno orientando verso aggiustamenti mirati in termini di diversificazione, a testimonianza di una mentalità di investimento disciplinata e a lungo termine.












