Genova - La memoria fotografica di un brigadiere è stata fondamentale per riportare a casa il prezioso dipinto "I Frati Camaldolesi" di Alessandro Magnasco (1716-18). L'opera, appartenente alla storica collezione della famiglia Luxoro e conservata presso i Musei di Nervi nella Villa Gianettino Luxoro, era stata trafugata nel 2016 insieme ad altre 9 opere d'arte, non ancora recuperate. Il carabiniere, oggi in congedo, aveva partecipato alle indagini scattate subito dopo il furto. Alessandro Caprio, comandante del Nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Genova, spiega che il quadro "è stato individuato nel 2022 dai nostri operatori, durante i controlli preventivi in un mercatino di Genova. Grazie alla memoria storica dell'indagine e all'efficacia dei nostri controlli, il personale ha immediatamente ricollegato l'opera a quella sottratta anni prima. Questo risultato - sottolinea - è stato possibile incrociando l'intuito investigativo con la nostra Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il più grande database al mondo nel quale sono censite le opere da ricercare. Il connubio tra la competenza dei nostri operatori e la precisione tecnologica ci ha permesso di confermare l'identità dell'opera, che oggi siamo felici di restituire alla collettività". L'opera, spiega l'assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari, "sarà esposta in via straordinaria il 2 giugno a Palazzo Tursi, nell'ambito dei festeggiamenti ufficiali per la Festa della Repubblica". Potrà essere ammirato dalle 15 alle 21.30 del 2 giugno, nell'ufficio di Rappresentanza della sindaca, prima del suo definitivo ritorno nella sua sede naturale di Nervi.