Nel nuovo singolo la cantautrice romana scava nelle fragilità contemporanee e torna al suo pop‑rock più istintivo. Dalla genesi del brano al lavoro con Chiaravalli e Caruccio, fino al rapporto con Sanremo e al giudizio su Stefano De Martino: “Serve verità, umanità. Lui può portarle”.
Valentina Parisse torna con "Le cose che sai", un brano che affonda nelle pieghe più intime delle emozioni e invita a guardarsi dentro senza filtri. Uscito il 22 maggio su tutte le piattaforme e accompagnato da un videoclip ispirato al "Narciso" di Caravaggio, il singolo segna un nuovo capitolo nel percorso della cantautrice romana, che continua a muoversi in un pop‑rock emotivo e diretto, capace di trasformare fragilità personali in qualcosa di condivisibile. "‘Sono le cose che sai’ nasce da una domanda che mi faccio spesso: perché a volte abbiamo così paura di vivere davvero quello che sentiamo?", racconta Parisse, in un'intervista all'Adnkronos. "Parla di quelle emozioni che ci travolgono, ma davanti alle quali finiamo comunque per mettere distanza. Un po’ per paura, un po’ per difesa. Credo che oggi siamo tutti leggermente anestetizzati: sempre connessi, sempre distratti, sempre concentrati sulle nostre paure. E intanto rischiamo di perderci quello che succede davvero dentro e attorno a noi".






