HomeBolognaCronaca“Nessun risarcimento, vogliamo giustizia”: l’ira dei feriti nella strage alla Toyota di BolognaL’esplosione allo stabilimento di Borgo Panigale provocò due morti, altri 11 rimasero lesionati. Slitta avanti ancora di sei mesi l’incidente probatorio, l’avvocato: “Nessuno si è ancora fatto avanti, ma quelle persone non erano lì in vacanza o a giocare, ma sul luogo di lavoro”Nell'esplosione alla Toyota Handling persero la vita 2 operai e 11 rimasero feritiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 28 maggio 2026 – Strage alla Toyota, si allungano ancora i tempi degli accertamenti. E i feriti chiedono giustizia.

I fatti

Slitta infatti di ulteriori sei mesi il tempo per portare a termine l'incidente probatorio per stabilire le cause che hanno provocato la tragedia sul lavoro alla Toyota Material Handling di Borgo Panigale (Bologna), il 23 ottobre 2024. Quel giorno morirono due persone, Fabio Tosi e Lorenzo Cubello, e altre 11 rimasero ferite.

L’avvocato di uno dei feriti: “Molto triste che nessuno si sia fatto avanti per i risarcimenti. E il tempo continua a passare”

"Nessuno né tra le parti coinvolte o tra le assicurazioni che per esse sono tenute a garantire ha ritenuto di fare alcunché per ristorare anche solo parzialmente le vittime - le parole dell'avvocato Petroncini -. Chi ha subìto gravi ferite da quanto accaduto è stato lasciato a se stesso e nessuno ritiene di fare nulla. Naturalmente qualcuno alla fine lo dovrà fare a colpi di sentenza. E' molto triste vedere che si debba arrivare a questo per avere soddisfazione, anche solo provvisoria e parziale, di un diritto fondamentale delle persone. Quel giorno - incalza Petroncini - non erano lì a divertirsi o a giocare, erano lì a fare il loro lavoro dentro un capannone che gli è crollato addosso a seguito dell'esplosione. Non erano in vacanza, erano sul luogo di lavoro. E non sono tornati a casa. O sono tornati a casa con gravi lesioni".