illycaffè trasforma ancora una volta la sua tazzina in un elemento capace di dare forma all’arte contemporanea. Con la nuova Art Collection dedicata alla Biennale Arte 2026, l’azienda rinnova uno dei suoi progetti più storici e rappresentativi: un percorso iniziato oltre trent’anni fa che ha coinvolto alcuni tra i più importanti artisti internazionali, trasformando edizione dopo edizione la tazzina in una superficie creativa riconoscibile e sempre nuova. Questo piccolo simbolo del rito quotidiano diventa così una tela in miniatura, capace di accogliere immaginari e significati differenti pur mantenendo intatta la forza della sua identità.

La nuova collezione prende il nome dal titolo della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, In minor keys. Come spiega Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè: «Per noi rappresenta non solo la continuità di un dialogo con la Biennale Arte 2026, ma anche un omaggio alla visione curatoriale di Koyo Kouoh, che ha concepito questa edizione come uno spazio di ascolto, stratificazione e pluralità di voci. Attraverso le opere di Alice Maher, Werewere Liking, Thania Petersen e Mohammed Z. Rahman, la tazzina diventa un luogo d’incontro tra culture e narrazioni diverse, riaffermando il nostro impegno nel sostenere l’arte contemporanea come strumento di consapevolezza e connessione».