Genova – «Questo appuntamento non è nemmeno la “Wrestlemania italiana”, Wrestlemania negli Usa si fa da quarant’anni, qui è la prima volta che un “Ple” (Premium live event) della WWE viene in Italia, a Torino, con tutti i campioni del mondo. Una cosa mai vista». L’entusiasmo è palpabile nelle parole di Stefano Benzi: il giornalista genovese, ex direttore di Eurosport, è stato per anni una delle voci di riferimento per chi segue il wrestling. Il suo programma su SportItalia “WWE live” è andato in onda dal 2004 al 2009 con 1300 puntate. Erano anni di boom del rutilante mondo dello sport-spettacolo americano spinto dalle puntate di “Smackdown” su ItaliaUno. Poi il wrestling era tornato nella nicchia degli appassionati, su Sky o su Dmax. Adesso la WWE, che è la più seguita tra le federazioni (quella di Hulk Hogan, The Rock o John Cena, per dire nomi che hanno valicato il confine verso la notorietà mondiale) è tutta su Netflix e secondo Benzi siamo alle porte di un nuovo boom di popolarità, come quando a fine anni ‘80 approdò in tv con il commento di Dan Peterson.

Stefano Benzi

Ma soprattutto la WWE ha scelto l’Italia per ospitare gran parte del suo tour europeo: due puntate di “Raw” e “Smackdown” saranno girate a Torino e Bologna la prossima settimana. E domenica sempre all’Inalpi arena di Torino si terrà “Clash in Italy”, uno degli appuntamenti più importanti, i “Premium event”, in pratica quando lottano le superstar del ring con le cinture in palio. L’arena è sold out nonostante prezzi non proprio popolari. E per gli appassionati italiani sarà una grande festa.