Dopo le autopsie svolte sui cadaveri dei 5 sub italiani morti alle Maldive, i familiari di Monica Montefalcone, della figlia, Giorgia Sommacal, di Gianluca Benedetti, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, hanno ottenuto il nulla osta per le esequie. Oggi, giovedì 28 maggio, si terranno quelle di Gualtieri.
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"Si trovavano troppo in profondità, un luogo in cui quei sub non dovevano essere". A parlare è Sami Paakkarinen, istruttore subacqueo finlandese che con la fondazione Dan Europe ha collaborato con i soccorritori per recuperarei 5 sub italiani che hanno perso la vita durante un’immersione nelle grotte di Hekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu alle Maldive. Le vittime sono Monica Montefalcone, professoressa associata in Ecologia all'Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.
Sulle morti dei 5 sub è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. Paakkarinen ha parlato ai microfoni del Tg1, che ha mostrato in esclusiva alcune immagini girate dai soccorritori della fondazione Dan Europe nella grotta nella quale sono deceduti i 5 sub. "Avevano l'attrezzatura tipica delle immersioni alle Maldive – ha sottolineato – ma per scendere nella grotta serve altro: più dispositivi, più bombole, i rebreather e gli strumenti di sicurezza adeguati". L'istruttore subacqueo ha ricordato le difficoltà per il recupero dei corpi. "Temevo che non li avremmo mai trovati. C'era anche la possibilità che fossero dispersi nell'oceano e che nessuno li avrebbe mai recuperati. Quando abbiamo individuato il tunnel che non era sulla mappa e abbiamo visto dei segni sulla sabbia, abbiamo capito che quella era la strada da seguire".













