Per chi nell’estate 2026 deciderà di acquistare un bliglietto aereo per le vacanze, non importa verso quale destinazione, c’è una data da fissare sul calendario: il 2 giugno, giorno dei negoziati chiave per la revisione del Regolamento Ce 261/2024, che mette insieme le regole «in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato», insomma tutti i casi in cui nessuno vorrebbe trovarsi al momento di partire.
La revisione cade in una situazione geopolitica che ha già messo a dura prova le compagnie aeree, soprattutto per il rischio di ritrovarsi senza carburante a causa del blocco dello stretto di Hormuz.
«Questa estate, i passeggeri dovranno probabilmente affrontare numerose incertezze», premette Oskar De Felice, direttore legale di Flightright, la maggiore piattaforma europea per la tutela dei passeggeri.
«I negoziati del 2 giugno potrebbero rappresentare l’ultima vera occasione per i decisori politici di difendere i diritti dei passeggeri in Europa.
Dopo oltre un decennio di stallo politico, la riforma sta entrando nella sua fase più decisiva.








