Non solo telefonate di finti carabinieri o falsi incidenti. Tra le truffe che periodicamente tornano a colpire anche in Friuli Venezia Giulia c’è quella dell’oro falso, un raggiro apparentemente semplice ma spesso molto efficace, perché fa leva sulla fretta, sull’emotività e sull’idea di poter aiutare qualcuno in difficoltà ottenendo in cambio un piccolo “affare”.
Gli ultimi casi sono stati segnalati ad Azzano Decimo, nel Pordenonese, dove alcune persone avrebbero avvicinato i passanti lungo la strada fingendo di trovarsi in una situazione di emergenza. La proposta era sempre la stessa: denaro in cambio di presunti gioielli in oro, come anelli e catenine, offerti a un prezzo molto inferiore al loro ipotetico valore. In realtà, quei monili sarebbero stati falsi e privi di valore.
Il meccanismo è quasi sempre lo stesso. I truffatori fermano automobilisti o passanti e raccontano di avere un problema improvviso: un guasto all’auto, la mancanza di carburante, un’urgenza familiare, la necessità di rientrare a casa o di raggiungere un parente.Per rendere credibile la scena, mostrano oggetti che sembrano preziosi: anelli, bracciali, collane o catenine dorate. A quel punto spiegano di non avere contanti e di essere disposti a cedere quei gioielli per una somma immediata, spesso presentata come molto più bassa del valore reale.La vittima, convinta di aiutare qualcuno in difficoltà o di concludere un acquisto vantaggioso, consegna il denaro. Solo dopo scopre che quei gioielli non sono d’oro, ma semplici oggetti contraffatti, spesso bigiotteria di scarsissimo valore.







