All’indomani della richiesta di informazioni della Guardia Civil presso la sede dei socialisti a Madrid, si apre al tribunale di Badajoz, nella regione sud-occidentale spagnola dell’Estremadura, il processo sulle presunte irregolarità nell’assunzione nel 2017 di David Sanchez, fratello del premier spagnolo Pedro Sanchez, presso la Provincia locale. Sul banco degli imputati anche l’ex leader socialista Angel Gallardo e altri nove ex dirigenti e funzionari pubblici, fra cui un ex funzionario della Moncloa, Luis Carrero, poi impiegato alla Provincia di Badajoz.
Le accuse popolari (figura prevista dalla procedura penale in Spagna) guidate dal sedicente sindacato di destra Manos Limpias e sostenute anche dal Partito Popular e Vox, contestano ai principali imputati i reati di prevaricazione amministrativa (abuso d’ufficio) e traffico d’influenze, chiedendo fino a tre anni di carcere. La Procura non ha formulato accuse. Secondo la giudice istruttrice Beatriz Biedma, il posto di coordinatore dei conservatori provinciali sarebbe stato creato “su misura” per David Sanchez, che avrebbe partecipato al concorso solo per “simulare la legalità” della procedura. L’imputato ha sempre respinto ogni accusa, negando qualsiasi coinvolgimento del fratello premier, che all’epoca non guidava il Psoe.













