La tappa 18 del Giro d’Italia 2026va daFai della Paganella a Pieve di Soligo ed è lunga ben 171 km dal Trentino al Veneto, dalla montagna alle colline di Valdobbiadene e del Prosecco. È una tappa di saliscendi sia per i ciclisti che per chi seguirà la carovana del Giro dei sapori. La strada scende, risale, cambia ritmo e paesaggio e la tavola fa lo stesso. Una tappa che richiede potenza nelle gambe per chi pedala e appetito per chi gusta. Anche la cucina tipica di queste terre segue l’altimetria: in Trentino dominano canederli, polenta, formaggi di malga, carne salada, zuppe d’orzo, selvaggina ma scendendo verso il Veneto si incontrano sopressa e baccalà.
I formaggi sono protagonisti ideali di queste giornate dove, approfittando della tappa, ci si può fermare a fare shopping gastronomico: queste sono le terre dove nascono il Puzzone di Moena e Spressa delle Giudicarie o la Casatella trevigiana o il Bastardo del Grappa. Tempo, resistenza e appetito sono caratteristiche richieste anche per preparare e gustare una delle specialità più identitarie di Pieve di Soligo, lo spiedo dell’Alta Marca: carni miste (maiale, pollo, coniglio, faraona) cotte lentamente con lardo e aromi, servite con polenta bianca nelle giornate i festa e nei momenti conviviali.











