Che fare per le chiusure di un anno delle gallerie tra A5 e statale 27 del Gran San Bernardo? La Regione, in attesa delle assemblee dei soci della concessionaria Sav del 3 e 10 giugno, sta studiando contromisure ai disagi. L’opposizione regionale chiede di nuovo di poter discutere in un Consiglio straordinario. E per il M5s «serve una regia nazionale». Il deputato Antonino Iaria e la senatrice Elisa Pirro scrivono: «La viabilità alpina non può essere trattata come una somma di emergenze locali. È un’infrastruttura strategica per frontalieri, merci, turismo, sicurezza stradale e rapporti tra Italia e Svizzera. Le tensioni con la Svizzera sui costi e sui ritardi del traforo si sommano alle preoccupazioni emerse in Valle d’Aosta per le chiusure delle gallerie. Le opposizioni regionali hanno chiesto un Consiglio Valle straordinario. Questo dimostra che il problema non è isolato. Manca una visione nazionale sui collegamenti alpini». Accuse al governo Meloni: «Quando si parla di grandi opere riempie pagine di annunci. Poi sulle infrastrutture esistenti arrivano ritardi. La credibilità dell’Italia passa anche da qui. Dalla capacità di rispettare gli impegni con la Svizzera. Dalla capacità di coordinare Regione, Anas, concessionari e territorio prima che i problemi esplodano». Poi Pirro e Iaria annunciano un’interrogazione al ministro Matteo Salvini anche sui problemi con la Svizzera. Per quanto riguarda il Consiglio regionale straordinario la data sarà decisa oggi. Il presidente Stefano Aggravi aveva scritto a tutti i gruppi di opposizione che avrebbero dovuto specificare con maggiore chiarezza la loro richiesta che tra l’altro aveva allegato iniziative della minoranza già presenti nell’ordine del giorno del Consiglio ordinario e la risoluzione della maggioranza. I 15 firmatari ora hanno inviato «la richiesta di un Consiglio straordinario tematico, anche senza iscrivere le summenzionate iniziative, da svolgersi con la massima tempestività possibile».
Caso Sorreley, dal Gran San Bernardo a Roma. Interrogazione a Salvini sulla chiusura dello svincolo
La questione sollevata da due parlamentari del Movimento 5 stelle









