Classe 1997, giornalista per professione, cacciatore di emozioni per passione. Specializzato nel settore sportivo, cerco di raccontare le storie di chi viene r…

Nel bel mezzo di una terra di confine, dove la natura per lunghi tratti è ancora incontaminata e si mescola alla storia, arriva domenica 31 maggio «Sapori d’Estate», un itinerario enogastronomico di quattro tappe lungo la vallata che toccherà altrettanti borghi fra sapori autentici della Val Taleggio. I partecipanti partiranno alle 11.30 da Pizzino, un piccolo borgo arroccato su uno sperone roccioso dove l’uomo è presente sin dall’Età del bronzo. Nei secoli scorsi i viandanti facevano tappa prima di attraversare il confine fra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano per vendere i propri prodotti, a partire dai formaggi che ancora oggi contraddistinguono l’area. Un punto importante anche per l’Ecomuseo della Val Taleggio, che unisce i comuni di Taleggio e Vedeseta, e che si occupa della tutela del patrimonio naturale e culturale di questo territorio così pieno di storia e di sorprese. «L’Ecomuseo è una realtà ormai storica, presente sul territorio da più di diciotto anni. Appartiene ai Comuni, mentre noi siamo l’associazione che ne gestisce il patrimonio della Valle, con l’obiettivo di valorizzarlo, soprattutto coinvolgendo la popolazione - spiega Lorella Borella, presidente dell’Ecomuseo della Val Taleggio -. Si tratta quindi di un progetto che unisce cultura e territorio, con una forte attenzione alle persone che vivono all’interno della Valle. L’idea di fondo è che l’Ecomuseo non sia un museo nel senso tradizionale del termine, ma un’esperienza da proporre a chi viene a trovarci: un’occasione per incontrare persone che raccontano ed esprimono la cultura autentica della Valle stessa». Un’identità che è fondamentale da conoscere perché la Val Taleggio, a differenza di tanti altri territori, ha conservato la propria «personalità» consentendo a coloro che l’attraversano di scoprire tradizioni che hanno ormai valicato anche i confini dell’area. In particolare, spiccano i formaggi che sono diventati celebri in tutta Italia, frutto anche dell’emigrazione che è avvenuta negli scorsi decenni e che hanno in parte spopolato la Valle, ma al tempo stesso hanno esportato il sapore inconfondibile dei prodotti caseari, che li ha resi ovunque riconoscibili.