di

Simone Golia

L'ex allenatore stronca le scelte del proprietario rossonero: «Le soluzioni di cui si parla mi preoccupano. Juve avanti con Spalletti, la strada è giusta. La Nazionale chiami subito Conte. Gasperini fortunato»

Fabio Capello ha allenato per l’ultima volta in serie A 20 anni fa, Reggina-Juventus 0-2. Ha vinto il campionato nove volte, quattro da giocatore e cinque da allenatore (senza contare i due scudetti con i bianconeri, revocati in seguito a Calciopoli), ma continua a studiarlo con l’entusiasmo di un ragazzino. Ne parla in qualità di opinionista su Sky, ne scrive da editorialista de La Gazzetta dello Sport. Raramente si stupisce, un uomo di calcio come lui ne ha vissute e viste di tutti i colori. Ma davanti alla movimentata rivoluzione del Milan, squadra con cui ha trionfato in Italia e nel mondo, non riesce a farsene una ragione. Annota con stupore, sbuffa, sorride amaro. No, non è proprio d’accordo, per usare un eufemismo.

Via tutti, così ha deciso Cardinale.«Beh, direi in pieno American style».