VIGEVANO. A marzo la peggiore linea lombarda gestita da Trenord è stata, ancora una volta, la Pavia-Torreberetti-Alessandria, una tratta non elettrificata e a binario unico per buona parte del percorso che taglia la Bassa Lomellina collegando tra l’altro Mede, Lomello e Sannazzaro con i due capoluoghi. A dirlo è la stessa Trenord che ha pubblicato gli indici (che si basano sul numero medio di minuti di ritardo e sulle corse cancellate, con uno standard genericamente considerato sufficiente di 5) per le linee lombarde di propria competenza. In questa particolare classifica, la peggiore performance è proprio della Pavia-Torreberetti-Alessandria, che ha un indice di 10,31: appena meglio della Luino-Milano, della Brescia-Edolo e della Stradella-Pavia-Milano. Solo queste quattro tratte hanno diritto all’indennizzo, ovvero uno sconto (pari al 30% del valore dei mensili e a un dodicesimo del 30% delle tessere annuali) sull’abbonamento mensile o annuale da richiedere on line.Trenord indica anche i motivi dell’eccesso di ritardi e soppressioni: «Sulla direttrice Pavia-Torreberetti-Alessandria si sono registrate ripetute irregolarità infrastrutturali; per la direttrice Stradella-Pavia-Milano per ripetuti guasti all’infrastruttura e per esigenze di circolazione». La situazione è migliorata rispetto a febbraio, quando erano finite nell’elenco delle linee c’erano anche l’Alessandria-Mortara-Milano e la Pavia-Vercelli. Anche ieri, comunque, i pendolari della Pavia-Alessandria, tratta che mantiene un limitato servizio merci tra Sannazzaro e il Piemonte legato alla raffineria, hanno registrato problemi: tre corse del mattino fra i due capolinea sono state limitate oppure cancellate del tutto. Peggio che mai è successo il 18 maggio, quando 16 corse su 27 non sono state effettuate, ma era una giornata di sciopero. Che la tratta ferroviaria che collega Pavia con Alessandria abbia problemi è comunque cosa nota e storica. I dati dell’intero 2024, che Trenord ha pubblicato un mese fa, indicano che solo il 76,4 per cento dei treni circolati in quell’anno è arrivato puntuale. L’obiettivo dichiarato dall’azienda invece sfiorava l’85%, dato da cui si è parecchio distanti. «I problemi di questa tratta – spiega il presidente del comitato pendolari Mi.Mo.Al. Franco Aggio – sono strettamente legati all’infrastruttura. Oltre ai problemi con i passaggi a livello, in passato ci sono stati disservizi legati a lavori. È una linea che resta deficitaria e la teniamo sotto osservazione».