Il 28 maggio si celebra l’Hamburger Day, una ricorrenza nata negli Stati Uniti e diventata un’occasione anche in Italia per portare in tavola uno dei panini più amati. Da simbolo del cibo veloce a piatto capace di diventare gourmet, l’hamburger ha conquistato spazio anche nella cucina italiana, soprattutto quando viene preparato con ingredienti di qualità e attenzione alla tecnica. Tra le versioni più di tendenza c’è lo smash burger, una polpetta schiacciata al momento sulla piastra, croccante ai bordi e succosa all’interno. Ma come si prepara un hamburger perfetto? Dalla carne al pane, dalla cottura alle salse, ogni dettaglio può fare la differenza. Ecco le regole indicate dagli chef de La Scuola de La Cucina Italiana, riportate da La Cucina Italiana, per ottenere un panino equilibrato, morbido e saporito.
La scelta della carne e la cottura
La prima regola riguarda la carne. Meglio evitare hamburger già pronti, spesso asciutti e poco conditi, e partire invece da carne scelta, fatta macinare dal macellaio con una sola passata. Per risparmiare si può scegliere un buon taglio anteriore, purché sia ben snervato e leggermente grasso. La carne può essere condita con prezzemolo tritato al coltello, un po’ di cipolla o scalogno, pepe nero e sale. La cottura, invece, cambia in base al tipo di burger: il manzo può restare rosato all’interno, mentre maiale, pollo e tacchino devono essere ben cotti per motivi di sicurezza alimentare. Per il manzo è consigliata una griglia di ghisa, prima a fiamma alta e poi più bassa. L’hamburger va girato una sola volta, quando è ben rosolato, per evitare che si rompa. Se è molto alto, può essere cotto alcuni minuti per lato ad alta temperatura e poi lasciato riposare fuori dal fuoco, coperto con la stagnola.














