HomeReggio EmiliaCronacaAll’istituto D’Arzo studenti spostati per la canicola. "Ruoteranno"L’ondata di caldo estremo mette alla prova anche le scuole della Val d’Enza reggiana. All’Istituto superiore ‘Silvio D’Arzo’, che ha...Elena Viale, preside del D’ArzoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’ondata di caldo estremo mette alla prova anche le scuole della Val d’Enza reggiana. All’Istituto superiore ‘Silvio D’Arzo’, che ha sedi a Montecchio e Sant’Ilario, la situazione cambia radicalmente da un plesso all’altro. A spiegarlo è la dirigente scolastica Elena Viale, che distingue nettamente tra il nuovo edificio santilariese, inaugurato nell’autunno scorso ad inizio anno scolastico, e la sede montecchiese, molto più datata. "A Sant’Ilario la situazione è tranquilla – spiega la preside –. L’edificio è nuovissimo, completamente climatizzato. Nella sua realizzazione sono state adottate tutte le accortezze necessarie per garantire un buon comfort sia d’inverno sia d’estate. Il benessere degli studenti, quindi, è assicurato". Diverso il quadro a Montecchio, dove l’edificio è più vecchio e presenta aule vetrate molto esposte al sole, in particolare al mattino.

"Già da stamattina (ieri, ndr) abbiamo spostato alcune classi che si trovavano in ambienti troppo caldi - prosegue Viale -. Abbiamo la possibilità di far ruotare gli studenti perché diverse terze e quarte sono fuori, impegnate nei percorsi di formazione scuola-lavoro presso aziende. Questo ci consente di utilizzare aule libere e di sistemare i ragazzi negli spazi meno esposti". La rotazione delle classi sarà mantenuta anche nei prossimi giorni, indicati come i più critici. L’obiettivo è chiudere l’anno scolastico evitando situazioni di disagio eccessivo, soprattutto in una fase delicata, tra ultime verifiche, recuperi di situazioni "traballanti", e avvicinamento agli esami di maturità. "Stiamo cercando di organizzarci – aggiunge la dirigente –. Abbiamo anche bei laboratori dotati di aria condizionata e li useremo per ospitare le commissioni e gli orali. Per gli scritti dovremo invece utilizzare spazi più ampi, anche i corridoi, ma cercheremo comunque di scegliere i punti più freschi dell’edificio".