Il folto pubblico che ha partecipato all’incontro della Cgil sul «Lavoro tradito»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn territorio sospeso tra resilienza e paura del declino, dove il marmo continua a trainare l’economia ma non basta più a garantire futuro e occupazione. "Servono infrastrutture per garantire competitività - spiega Nicola Del Vecchio - e scelte politiche per favorire un modello produttivo slegato dalla rendita. Senza infrastrutture, bonifiche e il ritorno a un certo tipo di industria, il rischio è di una recessione cronica". Del Vecchio ha poi ricordato la situazione di The Italian Sea Group e ribadito maggior chiarezza anche sul futuro del porto di Marina, tra nuovo piano regolatore e come e dove saranno distribuiti gli investimenti. Infine una critica sul settore lapideo. "In dieci anni, nonostante la legge regionale, sono diminuiti gli occupati al monte e al piano". Maurizio Brotini, presidente di Ires Toscana, ha descritto una provincia segnata da desertificazione industriale e monocultura del marmo sempre più forte, oltre a una terziarizzazione fragile, sottolineando il rischio concreto di una crisi industriale strutturale.