Gli occhi dei cittadini come alleati delle forze dell’ordine per blindare il territorio. Si chiama “Controllo di Comunità” il nuovo progetto di sicurezza partecipata varato dal Comune di San Casciano in Val di Pesa, in stretta sinergia con l’Arma dei Carabinieri e la polizia locale dell’Unione del Chianti Fiorentino. L’obiettivo è chiaro: innalzare il livello di sicurezza e prevenire i reati attraverso una rete attiva tra istituzioni e residenti. Il debutto ufficiale è avvenuto martedì sera con l’incontro al Convento dei Cappuccini con il primo incontro pubblico per l’area di “Castagnolo”, finalizzato a raccogliere le adesioni. Il prossimo appuntamento avverrà presso la Pieve di Decimo.
"Il controllo di comunità non prevede alcun tipo di ronda o interventi che sostituiscano le forze dell’ordine", precisa la vicesindaca Martina Frosali (in foto). "Il progetto mira a costruire un modello che rafforzi la sorveglianza attraverso segnalazioni di circostanze sospette".
Le prime aree interessate, storicamente colpite da furti e vandalismi, saranno il Castagnolo, la zona della piscina comunale e la Pieve di Decimo, con l’idea di estendere poi la vigilanza ad altre frazioni. I cittadini faranno semplice osservazione, segnalando veicoli o persone sospette e atti vandalici. I coordinatori dei vari gruppi filtreranno le informazioni e, tramite chat WhatsApp dedicate, le trasmetteranno a carabinieri e polizia municipale. A supporto del piano, il Comune avvierà un censimento delle telecamere private e un’indagine conoscitiva tramite questionari.









