Israele 27 aprile 2026 La decisione del sindaco Sala di non interrompere il rapporto con la città israeliana ha provocato nuove tensioni nella maggioranza ANSA Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere la scelta del sindaco di Milano Giuseppe Sala di proseguire il gemellaggio tra il capoluogo lombardo e la città israeliana di Tel Aviv. Il legame tra le due città risale al 1994, ma negli ultimi mesi è stato messo in discussione da una parte del consiglio comunale. La decisione del sindaco di non interrompere il gemellaggio ha provocato critiche da più parti e, negli ultimi giorni, nuove proteste tra i consiglieri della maggioranza.
Un gemellaggio è definito dalla Commissione europea come «la stipulazione ufficiale di un’unione fra due o più comunità (province, città metropolitane o comuni), allo scopo di collaborare in diversi settori – politico, economico, sociale, educativo, culturale – e di stabilire rapporti duraturi nel tempo». Per essere costituito, deve essere approvato dal consiglio comunale o provinciale con una delibera in cui l’ente si impegna formalmente nel rapporto di collaborazione.
A ottobre, il consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno per chiedere di valutare l’interruzione dei rapporti con Israele, a seguito delle accuse di violazione della tregua nella Striscia di Gaza. Sala ha però deciso di proseguire il gemellaggio con Tel Aviv. Questa scelta ha riaperto il confronto all’interno della maggioranza e rischia di creare uno strappo nei rapporti tra il sindaco e una parte dei consiglieri che lo sostengono.Il primo voto sul gemellaggio La proposta di interrompere il gemellaggio è stata discussa per la prima volta a ottobre 2025, quando il consiglio comunale ha respinto la mozione di un consigliere di Europa Verde, sottoscritta anche da buona parte dei consiglieri del Partito Democratico, che chiedeva di bloccare ogni forma di collaborazione con Israele, incluso il gemellaggio.






