HomeBergamoCronacaAgguato con la fiocina a Carvico: l’aggressore non parla ma aveva lavorato nella stessa azienda della moglie del feritoBergamo, tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un possibile risentimento legato a questioni lavorative. In casa dell’uomo accusato di tentato omicidio un machete, un fucile da pesca subacquea e 11 coltelliFerito con una fiocina L’aggressore non parla Bergamo, l’uomo arrestato non ha voluto spiegare i motivi del suo gesto Interrogato ieri, aveva lavorato nella stessa azienda della moglie del feritoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBergamo, 28 maggio 2026 – Davanti al gip Graziosi, nell’interrogatorio di convalida, G.P. 59 anni, di Terno d’Isola, in carcere per tentato omicidio, ha scelto la linea del silenzio decidendo di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Resta da chiarire il motivo che lunedì lo ha spinto a impugnare la fiocina e ferire il 60enne in auto con la moglie nel parcheggio del supermercato Iperal di Carvico. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un possibile risentimento legato a questioni lavorative, ma è solo una pista su cui stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Zogno coordinati dal pm Angeleri.










