Aggressione con fiocina a Carvico, forse una vendetta per motivi di lavoro
IL FATTO. In carcere il 59enne di Terno d’Isola che lunedì 25 maggio ha aggredito con un fucile da sub due coniugi: era collega della moglie. In casa una collezione di armi da taglio.
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Un moto di vendetta, forse covata per un paio d’anni, da quando si è trovato disoccupato? C’è anche quella legata a questioni lavorative pregresse tra le ipotesi sulle ragioni che, l’altro pomeriggio all’esterno del supermercato Iperal di Carvico, hanno spinto un 59enne di Terno d’Isola ad aggredire una coppia di coniugi lecchesi con una fiocina sparata da un fucile subacqueo.
L’uomo lavorava con la moglie Nessun cecchino pronto a prendersela con il primo che passava, quindi, come invece si era pensato subito dopo l’accaduto, quando tra residenti e attività commerciali si era diffuso un generale senso di inquietudine. L’uomo, infatti, conosceva la moglie del ferito, un pensionato di 60 anni residente a Montevecchia, nel Lecchese. Da quanto è emerso, aveva lavorato nella stessa azienda tessile, la Carvico Spa, all’interno della quale la donna ricopre ruoli apicali. Da un paio di anni, però, risulta disoccupato: è stato licenziato? Per quale motivo ha perso il posto di lavoro? Riteneva responsabile la donna? Domande che per ora restano ancora aperte.













