Il caso.28 maggio 2026 alle 00:10Alta tensione in Consiglio sul nuovo partenariato speciale pubblico-privato

Per la maggioranza di centrosinistra si tratta di «una scelta strategica che apre una nuova fase nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino», fondata sulla collaborazione tra pubblico e privato e orientata alla tutela dell’interesse pubblico. Per il centrodestra «un errore politico e tecnico», sottolineato anche da Giuseppe Farris, consigliere di minoranza di CiviCa 2024, che parla di «procedura approvata in spregio alle più elementari norme di legge». Il futuro dell’Exma, dopo l’ok del Consiglio comunale al nuovo partenariato speciale pubblico-privato che affida per 25 anni la gestione (sotto l’egida del Comune) al progetto proposto a Teatro di Sardegna (capofila) e altri soggetti (Spazio Danza, Radio X, Area X, The Net Value), accende lo scontro a Palazzo Bacaredda.

Il progetto

Obiettivo del partenariato speciale il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l’apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali. Ecco perché Teatro di Sardegna si impegna a contrattualizzare 5 unità a tempo pieno e a disporre di personale proprio, realizzare investimenti strutturali (da completare entro il 2034), altri investimenti e manutenzioni, da condividere nel tavolo tecnico, per un valore di 1 milione di euro. «La scelta non rappresenta alcuna privatizzazione dell’Exma», sottolinea la presidente della commissione Cultura Marta Mereu. «Siamo invece di fronte a un modello nuovo e innovativo di corresponsabilità tra pubblico e privato finalizzato a garantire progettualità e nuove prospettive a uno dei principali centri culturali della città. Il partenariato speciale pubblico-privato rappresenta una vera svolta nell’innovazione delle politiche di gestione del patrimonio culturale». Il concetto lo ribadisce Laura Stochino (Sinistra Futura): «Si tratta di uno strumento innovativo che consente di mantenere il controllo pubblico garantendo allo stesso tempo stabilità, progettualità e valorizzazione culturale. Negli anni, molti modelli tradizionali di gestione hanno mostrato limiti, soprattutto di fronte alla complessità amministrativa e alla scarsità di risorse».