Il caso. 27 maggio 2026 alle 00:26Ma è polemica sul futuro dei lavoratori (trasferiti al Search) e sulla procedura
Un caso simile esiste già, al Teatro Massimo: un partenariato speciale pubblico-privato dove il Comune concede per 25 anni la gestione a una associazione in cambio di importanti investimenti. Sulla scia quel progetto, ora anche l’Exma vira verso una nuova fase che consentirà al centro culturale d’arte di via San Lucifero di diventare uno spazio sempre più inclusivo, vivo e aperto.
Scontro
Così almeno nelle intenzioni dell’amministrazione comunale che ieri ha detto sì ( a maggioranza) alla proposta. Ma è polemica: «La procedura è quantomeno opaca, si valuti la possibilità di un ritiro in via di autotuela», dice Giuseppe Farris, CiviCa 2024. «Chi ha gestito questo iter aveva il dovere di garantire sin dal primo momento trasparenza, imparzialità e certezza delle regole. Non averlo fatto rappresenta un fallimento politico prima ancora che amministrativo», tuona Pierluigi Mannino (FdI). «Non votiamo la qualità artistica del progetto, né chi sarebbe il partner più affidabile e neppure i criteri», finiti sotto accusa da parte delle opposizioni perché modificati in corso di procedura. «Queste valutazioni sono state fatte da consulenti specializzati. Votiamo una scelta politica», replica Marta Mereu, presidente della commissione Cultura. «Stiamo costruendo per l’Exma un progetto culturale pubblico. È questo che si è valutato, cioè la capacita di costruire una progettualità culturale, coerente e sostenibile nel tempo», aggiunge.









