La base operativa era in Puglia, ma le tonnellate di veleni partivano principalmente dagli impianti della Campania.
Aree protette come il Parco nazionale dell’Alta Murgia, zone rurali isolate, capannoni e aree industriali in disuso le destinazioni.
Nel viaggio dei rifiuti speciali, non più recuperabili, che venivano smaltiti illecitamente tra Foggia, Bari, Bat (Barletta-Andria-Trani), Roma e Frosinone, ci sono anche tre sversamenti tra le province di Avellino e di Napoli, avvenuti tra il 2022 e il 2023.
Nell’arco di quattro giorni (il 14 ottobre e poi il 17 ottobre del 2022) due carichi di rifiuti speciali non pericolosi non recuperabili, provenienti dall’impianto Eco Energy di Airola e dalla romana Eco Recuperi, vengono abbandonati in un sito industriale e in un capannone in disuso di San Martino Valle Caudina.










