Come era accaduto all’ Ecce Homo di Antonello da Messina, adesso anche il Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini arriva al Senato dove sarà mostrato al pubblico nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica.

Le due acquisizioni (di assoluto pregio) fatte dal ministero della Cultura negli ultimi mesi disegnano un più ampio progetto di rafforzamento del patrimonio culturale nazionale.

«L’obiettivo è rendere più accessibili ai cittadini grandi opere d’arte , conosciute e studiate, spesso esposte in mostre temporanee o riprodotte nei testi specialistici, ma non sempre contestualizzate in modo permanente all’interno delle istituzioni museali», questo lo spirito dell’iniziativa riprendendo le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli che ha inaugurato l’esposizione insieme al presidente del Senato Ignazio La Russa .

La tradizione degli studi colloca l’opera generalmente intorno al 1599, nella fase in cui Caravaggio era ormai affermato sulla scena romana.

La mostra riallaccia un legame storico profondo con i luoghi del Senato.