Dopo l’acquisizione il 9 febbraio scorso del quadro “Ecce Homo” di Antonello da Messina per 14,9 milioni di dollari da Sotheby’s, destinato in prima battuta ad essere ospitato al Forte Spagnolo de L’Aquila, Capitale italiana della Cultura quest’anno, è la volta di un Caravaggio, tra i pochi rimasti in mano private. Il Ministero della Cultura ha acquistato il «Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini» del Merisi che, al termine delle procedure amministrative previste, entrerà a far parte del patrimonio dello Stato e sarà assegnato alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, entrando stabilmente nelle collezioni di Palazzo Barberini. L’operazione si è conclusa per la cifra di 30 milioni di euro al termine di una lunga trattativa con una collezione privata di Firenze. La firma della cessione si è tenuta alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli; del Direttore Generale Musei, Massimo Osanna; del Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Thomas Clement Salomon e del notaio Luca Amato.
«Dopo oltre un anno di trattative annunciamo l’acquisto, da parte del Ministero della Cultura, di uno straordinario capolavoro di Caravaggio, il ‘Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini’ - ha dichiarato il ministro Giuli -. Si tratta di un’opera di eccezionale importanza, attribuita al Maestro da Roberto Longhi, che viene oggi offerta alla piena fruizione del pubblico e della comunità scientifica internazionale, a pochi mesi dalla sua prima esposizione in un museo, avvenuta a Palazzo Barberini. Tale acquisizione, insieme a quella, recente, dell’ ‘Ecce Homo’ di Antonello da Messina, si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento del patrimonio culturale nazionale che il Ministero della Cultura continuerà a portare avanti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rendere accessibili a studiosi e appassionati alcuni capolavori della storia dell’arte altrimenti destinati al mercato privato. Desidero ringraziare tutte le istituzioni, i funzionari e i tecnici che hanno lavorato con grande competenza e dedizione affinché un risultato di questa rilevanza potesse essere raggiunto», ha concluso il ministro della Cultura.










