Con il progetto CyberBridge, Med-Or consolida il proprio ruolo nella cooperazione strategica italiana con il continente africano. Al centro ci sono formazione cyber, institutional building e costruzione di reti tra amministrazioni pubbliche

Med-Or Italian Foundation ha ospitato a Roma l’evento conclusivo di CyberBridge, programma di formazione sulla cybersicurezza che ha coinvolto 30 funzionari pubblici provenienti da nove Paesi dell’Africa subsahariana. L’iniziativa, finanziata dal ministero degli Esteri e sviluppata insieme all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con il supporto operativo della divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo, offre una fotografia abbastanza chiara di come stia evolvendo la presenza italiana nel continente africano.

Il punto non riguarda soltanto la dimensione tecnica del progetto. CyberBridge mostra piuttosto il tentativo di costruire una cooperazione più strutturata attorno alla sicurezza digitale, settore ormai considerato parte integrante della stabilità istituzionale, della protezione delle infrastrutture critiche e della governance pubblica.

Nel comunicato diffuso al termine dell’iniziativa, il progetto viene descritto come uno strumento per rafforzare “capacità istituzionali e operative” nel campo cyber, in un contesto segnato dalla rapida trasformazione digitale africana e dall’aumento delle minacce informatiche rivolte a governi e infrastrutture strategiche.