Genova – Tra la street art che colora i muri e il mare azzurro scintillante sotto il sole, all’ombra delle popolari “Lavatrici” e sotto gli sguardi stupiti dei residenti, hanno portato un clima di allegria e spensieratezza le centinaia di studenti ospiti della cerimonia di premiazione per il Premio Strega Giovani che si è svolta a Genova al PalaCep di Pra’, nell’ottica di valorizzare le periferie anche attraverso la lettura. Sono arrivati da Aosta, Ischia, Trapani, Biella e Torino gli studenti che hanno selezionato tra i 12 finalisti dello Strega il loro preferito: la scelta è ricaduta su Michele Mari e sul suo romanzo pubblicato da Einaudi “I convitati di pietra”. «Non credevo di aver scritto un libro che potesse raggiungere la sensibilità di lettori così giovani. Credo che li abbia colpiti il fatto che la storia incominci quando i protagonisti del mio libro hanno esattamente la loro età ed è come se fossero entrati nello spirito di questa macchina narrativa e l'avessero seguita fino alla fine». La storia, infatti, è quella di un gruppo di ex alunni della III A di un liceo milanese che decidono di darsi un appuntamento per la vita, una cena di classe che diventa il luogo dove «si invecchia rimanendo fedeli a se stessi», dove nonostante il tempo e gli anni nel tempo continuano a riaffiorare rivalità, rancori, ambizioni, fallimenti personali e tensioni mai risolte. «Io scrivo sempre seguendo l'estro, il capriccio, la voglia di scrivere come una performance fisica quasi». E questa volta per l’autore è stata l’occasione di riallacciare il nastro del tempo e rivivere anche con un pizzico di nostalgia quello spazio che in fondo resta uguale a se stesso, che è quello della scuola. Quello di Michele Mari, con 83 preferenze su un totale di 579 espresse, è stato il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado distribuite in Italia e all’estero. Al secondo e terzo posto si sono classificati Marco Vichi, autore di “Occhi di bambina” (Guanda), con 74 voti, e Teresa Ciabatti, autrice di “Donnaregina” (Mondadori), con 65 voti. I tre libri hanno ricevuto un voto valido per la designazione dei finalisti al Premio Strega. Ma per Mari è stata una vittoria “doppia”, dato che anche la migliore recensione secondo la giuria è stata quella scritta da Brando Mazzella, studente di 17 anni dell’istituto nautico Cristofaro Mennella di Ischia, che è stato capace di rendere le sfumature di questo romanzo in poche righe efficaci: «L'opera si offre come una riflessione intensa sulla crisi dell'identità collettiva e sulla memoria come spazio di contesa spietata. Il significato profondo risiede nella constatazione che l'unico "tempo ritrovato" è quello di un'aula scolastica che continua a proiettare le sue ombre sul futuro». Brando, in divisa dato che sta studiando per diventare ufficiale di coperta, ama la lettura e i libri capaci di arrivare dritti al cuore come questo e lo ha colpito come vengono raccontati i giovani di oggi. A consegnargli il premio, un buono di 500 euro da spendere in libri, è stato Giuseppe La Boria, direttore regionale Liguria Piemonte di Bper, che ha sottolineato come «secondo i dati, i ragazzi di oggi tra i 15 a 17 anni sono quelli che leggono di più, l'89% di loro, infatti, sono dediti alla lettura, ma si tratta di una lettura veloce e frammentata. Organizzare un premio come questo significa formare nuovi lettori consapevoli per il domani». E a sentire gli studenti presenti è proprio così. Molti di loro, infatti, ammettono di non essere degli assidui lettori e di non riuscire a trovare abbastanza tempo per leggere tra sport, studio o altri «passatempi più facili», ammette Giacomo Lenti, 18enne di Aosta, anche se «ho intenzione di rimettermi presto a leggere, dato che al mio compleanno mi hanno regalato un po’ di libri sulla montagna». Ci sono però anche delle eccezioni, come Sara Miola del liceo Domenico Berti di Torino che confessa «Per leggere spendo troppi soldi! Dipende da come sono messa con lo studio, però in media leggo almeno un libro al mese, oltre a quelli che ci assegnano a scuola». O ancora Alex Niculescu che arriva da Cossato, vicino a Biella, e che è un amante dei grandi classici o saggi. «Tendenzialmente provo a leggere 30 pagine di un libro ogni giorno, con la costanza si può leggere tanto».
Da tutta Italia in centinaia al Cep di Pra: i ragazzi scelgono Michele Mari per il Premio Strega Giovani
Al PalaCep la premiazione dello Strega dedicata alle scuole che hanno letto e scelto tra i dodici finalisti i libri che sono piaciuti di più










