Roma, 27 mag. (askanews) – La collaborazione dell’esperimento ALPHA al CERN, cui partecipa anche l’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, è riuscita a realizzare la misura più precisa di sempre di una proprietà fondamentale dell’antidrogeno, la cosiddetta struttura iperfine, migliorandone l’accuratezza di circa cento volte. Il risultato, che segna un nuovo importante passo verso la comprensione dell’antimateria, è riportato in un articolo pubblicato oggi su Nature.
Secondo le più accreditate teorie cosmologiche, riferisce una nota, materia e antimateria sono state prodotte in quantità esattamente uguali subito dopo il Big Bang. Tuttavia, l’universo che conosciamo oggi è costituito quasi esclusivamente di materia: una delle grandi questioni aperte della fisica fondamentale è quindi comprendere che cosa abbia portato a questo squilibrio.
“Gli studi sull’antimateria rappresentano uno degli strumenti più promettenti per affrontare questo enigma cosmologico”, spiega Simone Stracka, ricercatore INFN della Sezione di Pisa. “Se osservassimo anche una piccolissima differenza tra materia e antimateria, potremmo ottenere indizi fondamentali sui meccanismi che hanno portato alla predominanza della materia nell’universo”.








