di
Alessandro Vinci
Come annunciato martedì pomeriggio, il contratto della due volte Pallone d'Oro non verrà rinnovato. Pesano i debiti, eppure la squadra femminile di calcio è l'unica con i bilanci in ordine nel club. Lunga la lista delle pretendenti
«E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai, di giocatori tristi che non hanno vinto mai». Copyright: Francesco De Gregori ne La leva calcistica della classe '68. Anche Alexia Putellas è triste, e non da oggi. Occhi lucidi – i suoi – per esempio già il 3 maggio, dopo aver contribuito con una doppietta a spedire il suo Barcellona in finale di Champions League a spese del Bayern Monaco. Ma a differenza dei giocatori di De Gregori, la fuoriclasse nata il 4 febbraio 1994 di titoli ne ha accumulati tanti, tantissimi. Ben 38 per la precisione, nelle sue 14 stagioni blaugrana: 10 campionati spagnoli, altrettante Coppe della Regina, 6 Supercoppe di Spagna, 4 Champions League e 8 Coppe Catalunya. In totale, qualcosa come 232 gol in 507 presenze ufficiali: numeri da capogiro per una centrocampista, per quanto dalle caratteristiche spiccatamente offensive. Primatista assoluta di marcature, in termini di partite disputate è invece seconda alle spalle della sola Melanie Serrano (516). Prestigiosissime ciliegine sulla torta i due Palloni d’Oro vinti nel 2021 e nel 2022, e al termine un’annata che l’ha appena vista alzare al cielo ancora una volta tutte le competizioni di cui sopra (a eccezione della Coppa Catalunya, ora riservata a formazioni non professionistiche) nonché mettere a segno 20 reti in 42 apparizioni, potrebbe non essere finita qui. Viceversa ciò che si concluderà, in questo caso dopo il match in programma oggi contro la Real Sociedad, sarà proprio la sua straordinaria avventura nel club catalano: come annunciato dalla società martedì pomeriggio, il contratto in scadenza a giugno non verrà rinnovato.











