ANDALO – Ancora, sempre Danimarca al Giro. Dopo le vittorie in serie di Jonas Vingegaard, ad Andalo è il giorno di gloria per Michael Valgren, che in una giornata per fughe coglie l’occasione giusta. Ma è monumentale anche Damiano Caruso, terzo di tappa, sconfitto solo dalla stoccata del danese all’ultimo km. Il ragusano, secondo più anziano in corsa, ha dato tutto e raccoglie, almeno, un bel balzo in classifica generale grazie ai 5 minuti abbondanti guadagnati sul gruppo maglia rosa: ora Damiano è 9°. Secondo di giornata Leknessund. Classifica invariata nelle primissime posizioni: Vingegaard regna con 4'03" su Gall, 4’27” su Arensman. Valgren ha festeggiato con un dischetto-amuleto donatogli dal figlio.
Tactically perfect. An attack under the Flamme Rouge, and Michael Valgren flew towards his first ever #GirodItalia win.Tatticamente perfetto. Un attacco sotto la Flamme Rouge, e Michael Valgren si invola verso la prima vittoria in carriera al #GirodItalia.⏪ The… pic.twitter.com/B2y8Cqf9aK— Giro d'Italia (@giroditalia) May 27, 2026
La cronaca
La Cassano d’Adda-Andalo è una tappa messa nel mirino sin da inizio Giro dagli specialisti delle fughe. E infatti, dopo qualche schermaglia all’inizio, parte una mega-azione di 29 uomini. C’è anche Damiano Caruso, il 13° della generale, oltre a Narvaez a caccia di punti per la maglia ciclamino, Ciccone per la classifica della montagna, mezza Movistar, il solito Leknessund e la coppia Polti Bais-Tonelli. Il vantaggio tocca i 6 minuti, poi si mettono in moto le squadre di Storer e O’Connor, minacciati in classifica proprio da Caruso. A 42 dall’arrivo proprio il ragusano promuove l’azione buona: con lui scappano Garofoli, Leknessund, Valgren e Juan Pedro Lopez, il quintetto guadagna subito una trentina di secondi e scappa via. Poco più avanti tornano sotto anche Arrieta, Van Dijke, De la Cruz, Rubio e Vlasov. Si arriva così ai piedi dell’ultimo gpm, quello di Andalo: Caruso si mette davanti a menare ed elimina Lopez e Van Dijke. Le schermaglie durano fino all’ultimo km, quando Valgren piazza la stoccata decisiva. Pellizzari aveva perso contatto nelle prime fasi della tappa ha chiuso 77° a 13 minuti.










