Contro Mastro CiliegiaQuelli come José Luis Rodríguez Zapatero sono stati tutta la vita dalla parte dei moralizzatori ululanti contro “i ladri”. Poi finiscono così, nel ridicolo più oscenodi27 MAG 26Foto AnsaA noi faceva già abbastanza ridere quando lo chiamavano “Bambi”, ed era primo ministro di Spagna, José Luis Rodríguez Zapatero. Faceva ridere ma anche faceva venire un po’ d’orticaria, perché Lombroso non ha mai tradito e la faccetta da furbacchione significa furbacchione. Così adesso che, a parte gli scandali più o meno tangentari (si vedrà), ci è apparso nel grottesco splendore di tutti i suoi gioielli e gadget degni della mitica rivista “Gente di un certo livello”, Zapatero chiama su di sé il legittimo sputazzo. “Un centinaio di pezzi di alta gioielleria e di orologi di lusso, per un valore complessivo tra i 2 e i 3 milioni di euro. Parure di rubini, smeraldi e zaffiri, collane, orecchini e pendenti finemente lavorati, una vistosa gargantilla con 14 rubini di altissima qualità, anelli e bracciali di diamanti”, almanacca il Corriere. “E poi orologi da collezione Omega e Longines”. E per carità, sarà tutto patrimonio lecito e fiscalmente drenato quello che teneva nella sua cassaforte. Però ve ricordate voi le monetine a Bettino e la merda addosso a Ignazio Marino per una bottiglia da 50 euri, e a Fassino per un eau de duty free? Quelli come Bambi Zapatero sono stati tutta la vita dalla parte dei moralizzatori ululanti contro “i ladri”. Poi finiscono così, nel ridicolo più osceno. "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"