HomeMilanoPoliticaAccoltellamento a Milano e stazioni “terra di nessuno”, Fontana: una certa politica ha sottovalutato problema sicurezza per troppi anniIl governatore sull’ipotesi di metal detector negli scali: “Non so se sia tecnicamente possibile”. Il Pd: centrodestra dimentica che treni e scali sono responsabilità di Ministero e RegioneIl governatore Attilio Fontana ha parlato dell'accoltellamento alla stazione di Milano CertosaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 27 maggio 2026 – Non si ferma la polemica politica sull’accoltellamento mortale avvenuto la notte scorsa a Milano. Sull’aggressione si è espresso anche il governatore Attilio Fontana. Questa mattina dal Pd lombardo è arrivato un affondo sul tema degli scali ferroviari cittadini, diventati “terra di nessuno”. Accuse rispedite al mittente dal governatore, che punta il dito contro “una certa politica” che avrebbe – a suo parere – sottovalutato il problema della sicurezza.
Fontana: "Problema sottovalutato per anni da una certa politica”
Sulla situazione sicurezza "come Regione purtroppo non abbiamo mezzi per poter intervenire – ha detto il numero uno di Palazzo Lombardia –. Io credo che l'unica cosa da dire è che purtroppo si sia sottovalutato per troppi anni, da parte di una certa politica, il problema che stava emergendo e che stava evidenziandosi. Per anni si è negata l'esistenza di questo problema". "Ricordo quando dicevano che c'erano le speculazioni – ha detto il presidente Fontana, a margine dell'evento 'Italia del Pnrr', parlando dell’omicidio in stazione Certosa. Fontana ha poi replicato a chi gli chiedeva della proposta dell'assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, di introdurre i metal detector nelle stazioni. "Non so tecnicamente la cosa sia fattibile, se lui l'ha detto evidentemente ci ha pensato - ha sottolineato -. Tutte le soluzioni che possono in qualche modo essere utilizzate come deterrenza vanno bene, il problema è un pochettino più profondo".









