Chi c'era e cosa si è detto al convegno dal titolo “Il contributo del settore aerospaziale alla sovranità tecnologica italiana ed europea” organizzato dall’Istituto Affari Internazionali (Iai) e dal Cluster Tecnologico Nazionale dell’Aerospazio (Ctna), in collaborazione con la Fondazione Roma
Dall’accesso allo spazio all’Ia, la filiera italiana dell’aerospazio è alla prova della competizione globale.
Innovazione, autonomia strategica, sicurezza nazionale e tutela delle filiere produttive sono stati al centro del convegno “Il contributo del settore aerospaziale alla sovranità tecnologica italiana ed europea”, organizzato il 26 maggio dall’Istituto Affari Internazionali (Iai) e dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (Ctna) in collaborazione con la Fondazione Roma.
Nel corso dell’incontro, esponenti delle istituzioni, dell’industria e del mondo accademico hanno discusso il ruolo dell’aerospazio nella competitività europea e nella costruzione di una maggiore sovranità tecnologica.
Tra i temi emersi durante il convegno anche il progetto Bromo. Lo scorso 23 ottobre Airbus, Leonardo e Thales hanno siglato un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di unificare le rispettive attività spaziali in una nuova società, nome in codice Progetto Bromo, indicato da Leonardo come esempio di cooperazione industriale europea per rafforzare la sovranità tecnologica nel settore spaziale. Secondo il gruppo italiano, il programma punta a creare massa critica e capacità comuni europee in un comparto caratterizzato da una competizione globale accelerata dall’intelligenza artificiale.








