- CASERTA - Ristoratori come 'messaggeri' del buon cibo e del benessere, con tanto di targa ad hoc per certificare il rispetto e l'adozione di determinate regole.
E' quanto prevede il patto per la salute fra l'Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea e il mondo della ristorazione, che vuole rendersi protagonista come "Messaggero della Dieta Mediterranea" nel promuovere il 'modello alimentare', che intercetta un consumatore sempre più esigente e consapevole. Un patto già operativo, sulla cui base sta nascendo una rete nazionale cui hanno aderito già numerosi ristoratori. E i primi, provenienti da Campania, Puglia e Basilicata, hanno ricevuto la targa da esporre fuori al locale e l'attestato di riconoscimento nel corso dell'evento organizzato alla Reggia di Caserta dall'Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea, che ha avuto come filo conduttore cibo, convivialità e salute, e a cui hanno preso parte operatori, studiosi, rappresentanti di istituzioni ed associazioni.
"Il ristoratore - spiega Vito Amendolara, presidente dall'Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea, composto da Fnob, Ciheam, Uni e Università Parthenope - esprime la volontà di adottare i menu elaborati e sviluppati dallo stesso Osservatorio, d'intesa con il C.R.E.A e il Dipartimento di Scienze e chimica degli alimenti dell'Università Vanvitelli della Campania. Il menu viene fornito una volta al mese ed elaborato con prodotti legati al territorio e alla stagionalità, con particolare attenzione alle cotture e al contrasto allo spreco alimentare. Si tratta - aggiunge Amendolara - di un menu 'narrante', che accompagnerà il ristoratore e, a sua volta, il cliente fruitore verso un percorso di consapevolezza, per riscoprire il valore del cibo, il piacere del gusto e la forza della convivialità".








