Tre opere d’arte sottratte oltre vent’anni fa all’Abbazia di Santa Maria in Silvis sono tornate a Sesto al Reghena. La restituzione è avvenuta oggi nel complesso abbaziale, al termine di una lunga e complessa indagine dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari, coordinata dalla Procura di Pordenone e condotta con il supporto di autorità estere e organismi internazionali di polizia.
Al centro della vicenda ci sono tre dipinti di grande valore storico, devozionale e identitario per il Friuli: la tela raffigurante l’Assunzione della Vergine, realizzata nel 1851 dall’artista friulano Giuseppe Pappini, e due pale d’altare del XVIII secolo firmate dal maestro Biagio Cestari. Le opere facevano parte di un lotto di beni culturali trafugati nel 2002 dal luogo di culto di Sesto al Reghena.
Le opere ritrovate dopo anni di ricerche
La svolta nelle indagini è arrivata nel 2017, quando i Carabinieri del Nucleo Tpc di Cagliari hanno individuato le due pale d’altare di Cestari in vendita sul sito di un antiquario olandese specializzato in arte sacra. I dipinti risultavano già censiti nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ed erano inseriti anche nel bollettino delle opere d’arte trafugate pubblicato dall’Arma.









