Al centro storico Unesco di Napoli il marciapiedi di via Mezzocannone rifatto con due mattonelle diverse per colore e forma. Polemica in consiglio comunale. Paipais: “Un’arlecchinata, si corregga subito”
Il nuovo marciapiedi di via Mezzocannone a Napoli
Il nuovo marciapiedi di via Mezzocannone, appena rifatto, è bicolore. Sorpresa per la nuova veste della famosa strada del centro storico Unesco. Gli storici marciapiedi in basoli vesuviani della strada della zona universitaria e dei baretti sono stati allargati verso la carreggiata, come anticipato da Fanpage.it. Ma a meravigliare è il colore della parte aggiunta: le nuove mattonelle sono molto più chiare. La differenza è lampante e colpisce come un pugno nell'occhio. Diverso il colore, diversa la forma. Anche il materiale non sembrerebbe lo stesso: somigliando più alla pietra etnea che a quella vesuviana. "Sembra un'arlecchinata – commenta il consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais (Forza Italia) – che oggi ha mostrato le foto e i video del nuovo marciapiedi di una delle strade simbolo del centro storico partenopeo, durante la seduta dell'aula sul rendiconto di bilancio".
I lavori di via Mezzocannone iniziati ad ottobre I lavori per ripavimentare via Mezzocannone, la strada dell'Università di Napoli, gettonatissima tra gli studenti universitari anche di notte per la movida, sono partiti il 27 ottobre scorso. I cantieri sono stati divisi un due tranche. Si è iniziato sul lato di Corso Umberto I, per procedere verso San Domenico Maggiore. Il progetto prevedeva il rifacimento dei marciapiedi con la pietra lavica. I basoli vesuviani però sono molto rari e quasi introvabili. Spesso si opta per la pietra etnea, di maggiore reperibilità, come avvenuto anche per il lungomare di via Partenope e via Nazario Sauro e per via Toledo. L'intervento, inoltre, prevedeva anche il riutilizzo dei basoli vesuviani già esistenti. Smontati a blocco, ripuliti, lucidati e ricollocati nella stessa strada. L'allargamento dei marciapiedi è previsto solo sul lato delle attività commerciali, quello di destra scendendo da piazza San Domenico Maggiore verso Corso Umberto, mentre il marciapiedi resta delle stesse dimensioni sul lato dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". La carreggiata alla fine, quindi, sarà più piccola ma è già da anni Ztl.








