Genova – A Genova, nella giornata di mercoledì 27 maggio, è scattato il primo incontro fra Comune, Regione, Aom (Azienda Ospedaliera Metropolitana) per anticipare il Piano Caldo. «Le temperature di questi giorni non sono normali – afferma Ernesto Palummeri, Coordinatore Centro di riferimento ligure per le ondate di calore - e non fanno presagire nulla di buono sul possibile andamento negativo della prossima estate anche se le previsioni a lungo termine sono sempre difficili da fare».
Perché, riflette l’esperto: «Fino al 21 giugno aumentano progressivamente le ore di luce. Lo scorso anno la prima ondata di calore si era verificata a fine giugno. Ora siamo esattamente trenta giorni prima: se continuerà questo trend sarà la prima ondata di calore e avverrà a fine maggio. Tutto va anticipato, quindi. Anche il Piano che ogni anno variamo per i più fragili, i ricoverati in ospedale e nelle strutture sanitarie, gli anziani, i bambini».
















