Non cambierà il degrado cittadino, né le carenze della municipalizzata dei rifiuti romana. E non farà scendere la Tari mentre, al contrario, produrrà inquinamento. Secondo Francesco Girardi, ingegnere ambientale ed energy manager, voce fuori dal coro di consensi all’impianto, l’unico effetto concreto del termovalorizzatore di Roma, i cui lavori sono inziati ufficialmente da pochi giorni, sarà quello di disincentivare la raccolta differenziata. Dei romani e della stessa Ama.
Roma come Copenaghen? Secondo gli amministratori romani, se anche l’ecologica capitale danese ne ha uno perché non Roma?
Premesso che la Danimarca è lo stato in Europa che produce più rifiuti e tanto ecologica non mi pare, il paragone non regge: Copenaghen sta sul mare ed è soggetta a venti costanti e forti che spazzano gli inquinanti, abbassando le concentrazioni e l’impatto sanitario sulla popolazione sotto vento, per cui è inutile andare a farsi foto in cima ai camini degli inceneritori per dire “che bell’aria si respira da qui su”, come ha fatto il sindaco di Roma e l’assessora ai Rifiuti e all’Ambiente Sabrina Alfonsi; se vogliamo attendibilità si seguano i pennacchi dei fumi e le ricadute degli inquinanti secondo i venti e si vada a misurare l’inquinamento di ricaduta dei fumi lontano dal camino. Inoltre si noti che a Copenaghen buona parte dei fumi ricadono anche su mare dove non abita nessuno, a Roma la rosa dei venti è sempre diretta su abitazioni.







