Nel 2025, mentre l’Europa affrontava un mercato energetico ancora instabile e una crescente pressione per ridurre le emissioni nei trasporti, Enilive ha consolida il proprio ruolo nella transizione energetica con risultati industriali e finanziari in crescita. Il nuovo bilancio conferma una strategia centrata sulla bioraffinazione e sui carburanti a basse emissioni, in linea con le nuove regole europee e con la necessità di rafforzare la produzione interna di energia sostenibile.
L’azienda punta a raggiungere entro il 2030 una capacità di lavorazione di 5 milioni di tonnellate di materie prime biogeniche e oltre 2 milioni di tonnellate di Saf-biojet, il carburante sostenibile per l’aviazione destinato a diventare obbligatorio in misura crescente con l’entrata in vigore del regolamento ReFuelEU Aviation. Una scelta che risponde alla domanda crescente di carburanti alternativi in un settore, quello aereo, chiamato a ridurre drasticamente l’impatto climatico.
In questo scenario, Gela assume un ruolo strategico. Nel 2025 è stato avviato l’impianto di produzione di Saf, con una capacità pari a quasi un terzo della domanda europea prevista per l’anno. La bioraffineria siciliana, insieme a quella di Venezia e all’impianto statunitense di St. Bernard Renewables in Louisiana, costituisce uno dei pilastri della rete industriale di Enilive, destinata a espandersi con nuovi impianti in Italia e all’estero.









