L’estero guida la crescita dei risultati del gruppo Enel nei nove mesi del 2025 approvati ieri dal cda, compensando la frenata in Italia a causa della produzione idroelettrica. Il gruppo conferma la guidance 2025 del margine lordo con un utile stimato in aumento e viene distribuito un acconto dividendo di 0,23 euro, superiore del 7%. A febbraio 2026 l’aggiornamento del piano industriale, probabilmente triennale.
«Un chiaro esempio dell’attenzione all’ottimizzazione dei processi e del portafoglio sono gli Stati Uniti, dove per la prima volta da quando siamo presenti, si registra un cash flow positivo», ha detto l’ad Flavio Cattaneo nella call con gli analisti. «I risultati sono stati trainati da una forte performance operativa in Spagna, principalmente grazie al business integrato (generazione e mercato) e in Colombia per via della buona disponibilità idrica».
Enel ha realizzato a settembre ricavi a 59.702 milioni, con una variazione (+ 3,6%) riconducibile alle maggiori vendite delle commodity sul mercato wholesale, in un contesto di prezzi medi crescenti; l’ebitda ordinario a 17.262 milioni di euro (+0,9%): nella nota il gruppo guidato da Cattaneo spiega che «la riduzione dei margini in Italia, sia nel retail per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali che nella generazione, prevalentemente per la minore disponibilità della risorsa idrica, è stata più che compensata dal positivo contributo della Spagna e della Colombia; in generale, in America Latina la positiva performance operativa ha compensato l’effetto negativo dei cambi».








