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Tra case inabitabili, morosità e occupazioni, il 7,7% del patrimonio immobiliare pubblico resta inagibile. Il governo punta a 100mila case in 10 anni; L'associazione che rappresenta gli enti che si occupano di costruire e gestire le case popolari apprezza il recupero degli alloggi sfitti, ma chiede procedure più snelle e che i proventi delle vendite siano adoperati per manutenzione e gestione

Sono 61.300 le case popolari attualmente sfitte perché bisognose di interventi di manutenzione straordinaria, pari al 7,7% dell’intero stock degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Si tratta nella maggior parte dei casi di interventi che si aggirano tra 20.000 e 30.000 euro, come il rifacimento dell’impianto elettrico e dei servizi igienici, dell’impianto di riscaldamento. I canoni di locazione molto bassi, mediamente tra i 100 e i 120 euro al mese (a Roma si parte addirittura da 7,5 euro) non sono sufficienti a coprire i costi di gestione e di manutenzione.