L’intelligenza artificiale generativa viene raccontata soprattutto come una tecnologia capace di scrivere, produrre immagini, assistere i lavoratori e accelerare alcune attività quotidiane. Ma non è tutto qui.

La nuova frontiera di questa tecnologia, quella che appare più promettente e trasformativa, è quella dell’Agentic AI, cioè sistemi avanzati in grado non solo di rispondere a una richiesta, ma anche di pianificare azioni, prendere decisioni operative e coordinarsi con altri agenti digitali per raggiungere un obiettivo senza la supervisione umana.

È stato questo il tema al centro di “The Agentic Era – Il futuro agentico delle organizzazioni”, l’evento promosso da BIP xTech, centro di eccellenza specializzato in Agentic AI, cloud e data. La giornata, che ha riunito alcune delle principali realtà industriali, tecnologiche e finanziarie del Paese, è stata moderata da Federico Ferrazza, giornalista e direttore di Italian Tech, che ha guidato il confronto tra imprese, esperti, accademici e rappresentanti del mondo dell’innovazione.

Il lancio italiano di Project NANDA

Il passaggio più rilevante dell’evento è stato l’annuncio del Chapter Italy di Project NANDA, acronimo di Networked AI Agents in Decentralized Architecture.