di
Salvatore Riggio
Sarà l'ultima partita del tecnico alla guida della formazione inglese
Oliver Glasner, 52 anni il 28 agosto, non ha mai fatto sconti a nessuno. Ne sanno qualcosa Manchester City e Liverpool – non due avversarie qualunque – cadute sotto i colpi del Crystal Palace nel 2025, un anno fa, rispettivamente nelle finali di FA Cup e Community Shield. I due primi trofei vinti dal club londinese in 120 anni di storia. E stasera si gioca la finale di Conference League contro il Rayo Vallecano, a Lipsia. Per le Eagles qualcosa di indimenticabile e sarà l’ultima danza di Glasner – che nel 2022 guidò l’Eintracht Francoforte alla vittoria dell’Europa League – con il Crystal Palace. Poi farà le valigie e cercherà gloria altrove. Magari al Milan, che segue anche il tecnico austriaco per sostituire Massimiliano Allegri dopo il clamoroso tonfo contro il Cagliari, costato la qualificazione alla prossima Champions League.
Nella lista dei desideri rossoneri c’è pure Andoni Iraola, che in realtà potrebbe sostituire proprio Glasner sulla panchina del Crystal Palace. Questo allenatore austriaco nella vita ne ha viste tante, eccome. Nell’estate 2011, quando stava per iniziare la sua 16esima stagione con l’SV Ried, è stato ricoverato e operato d’urgenza a Copenaghen, prima della partita contro il Brondby, dopo la scoperta di un ematoma subdurale cranico. L’operazione ha messo fine alla sua carriera da calciatore, ritirandosi il 23 agosto dello stesso anno, dopo 571 presenze con i neroverdi e venendo nominato capitano onorario del club austriaco. «A mia moglie dissero che le chances di sopravvivere erano il 50%», rivelò tempo dopo.













