Nel campione di piccole e medie imprese di una ricerca di Grenke Italia, il 32% non collega ancora l’intelligenza artificiale a chiari e concreti benefici.
Che vantaggi produce l’intelligenza artificiale in azienda? La risposta dipende dal target a cui si pone la domanda, ma anche dal tipo di AI adottata e dalle modalità d’uso (più o meno integrate in progetti sistemici. Tra le moltissime ricerche sul tema, interessante è quella realizzata dalla società di noleggio operativo Grenke Italia su un campione di piccole e medie imprese sue clienti: interessanti perché il campione appare spaccato in tre, con un gruppo di aziende già convinte dei benefici dell’AI, un gruppo di scettiche e uno di incerte sulla valutazione da dare.
Tra gli intervistati, solo il 32% collega già l’AI a risultati concreti, come efficienza o crescita, mentre il 35% vede questa connessione solo in parte e il 32% non ha ancora stabilito alcun collegamento tra l’adozione dell’intelligenza artificiale e un qualche vantaggio per il lavoro o per l’azienda.
Queste diverse percezioni si collegano anche al differente approccio all’AI. Il 45% delle imprese del campione ha già individuato ambiti di adozione e casi d’uso fruttuosi, mentre un altro 31% sta solo iniziando a esplorare il potenziale di questa tecnologia. Il 62% considera l’AI un’opportunità mentre il 36% si dichiara interessato ma ha un atteggiamento prudente.










