Genova – Una protesta civile per dire “basta” agli orinatoi a cielo aperto e a chi non rispetta le regole del vivere civilmente: residenti e commercianti di via Molteni, nel cuore del quartiere di Sampierdarena, hanno deciso di dire “basta”. Nel mirino dei cittadini sono finiti i padroni dei cani poco inclini al rispetto del decoro urbano. Nelle ultime ore, sulle vetrine di diverse attività della zona, è comparso un volantino dai toni decisamente perentori: “Basta pipì per terra!”, recita il cartello affisso sulle vetrine delle attività: "Via Molteni è la nostra via, Sampierdarena è la nostra casa. Rispettiamola, teniamola pulita".Una porzione di quartiere che fa i conti con le difficoltà ma con tanta voglia di rinascita: ha preso piede Poké Time, una realtà giovane e di successo, continuano a resistere Computer Union e il panificio Piombi, c’è la lavanderia “Cool & Camicia” (che vince a mani basse il premio – se esistesse – per il miglior nome di un negozio) e, tra gli altri, i ragazzi di Vice Tattoo, studio di tatuaggi e piercing. "Siamo stufi – sbuffano i commercianti della zona – Qui a lato ci sono i bidoni della spazzatura sempre perennemente pieni, qui di fronte c’è stata per mesi una transenna per la pavimentazione rotta, sembra che il degrado del quartiere debba stare tutto qui: perché poi è così, il degrado chiama degrado. E chi porta qui i propri cani a fare i bisogni se ne frega. Pensate ora che ci sono 30 gradi, non si può stare”.I promotori della campagna di sensibilizzazione mettono in fila i danni, non solo estetici, causati dalle deiezioni liquide degli amici a quattro zampe per colpa della negligenza dei loro accompagnatori: la pipì crea puzza e danneggia visibilmente i pilastri, i muri e gli ingressi dei negozi. Senza contare il problema dei pavimenti storici: nel volantino viene lanciato un vero e proprio "allarme mosaici" perché secondo i commercianti, la classica "bottiglietta d'acqua" usata per diluire la pipì sui marciapiedi lisci in questo caso peggiora le cose, perché l'urina si allarga tra le fessure dei mosaici e non viene lavata via, impregnando la pavimentazione."Un quartiere pulito è un quartiere vivo", si legge ancora nel volantino dei commercianti. Con un reminder per i trasgressori: in calce al foglio viene ricordato l'articolo 672 del Codice Penale (l’omessa pulizia di immondezze): chiunque imbratta o sporca luoghi altrui o di uso comune è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 103 a € 619.
Sampierdarena, la rivolta dei negozianti di via Molteni: "Basta pipì di cane sui nostri marciapiedi"
A Sampierdarena residenti e negozianti lanciano una campagna di sensibilizzazione contro i bisogni dei cani lasciati davanti a vetrine e ingressi. “Il degrado …









